Benchmark energetici: il processo di controllo
Per controllo dei consumi energetici si intende la raccolta, l’analisi e l’interpretazione di informazioni sull’uso dell’energia, realizzati attraverso un processo continuo e sistematico, finalizzato alla predizione dei consumi energetici futuri e alla loro riduzione.
Il consumo energetico può essere valutato come il risultato di un processo e di conseguenza, questo metodo di controllo, può essere dotato, come per quelli già utilizzati in larga scala per il controllo delle materie prime, di diversi strumenti quali: sensori comparatori, decisori, attuatori, ecc.
Il processo di controllo dei consumi energetici consta dei seguenti passi:
- Misura adeguata;
- Deduzione dal comportamento;
- Valutazione degli scostamenti;
- Discriminazione tra differenze accettabili e non accettabili ed indagine;
- Implementazione di azioni per ridurre i consumi e migliorare la previsione del consumo di energia.
Per una adeguata misura dei consumi energetici è necessario predisporre di un sistema di contatori adeguatamente posizionati all’interno dell’impianto e che possano coprire per lo meno i principali utilizzatori di energia.
I consumi energetici di un sistema produttivo sono soggetti a variazioni dovute a scostamenti di uno o più fattori interni o esterni al processo stesso.
È di vitale importanza comprendere che la variabilità dei consumi di un sistema è dipendente da fattori intrinseci e estrinseci al sistema stesso; identificarne la provenienza è di vitale importanza affinché il modello e le azioni correttive siano efficaci.
Per il controllo dei consumi energetici le carte di controllo e le carte CUSUM (CUmulative SUM somme delle cumulate) sono tra gli strumenti migliori e di più facile interpretazione.
Il risparmio energetico sarà dato da “E”, energia spesa se non fossero stati apportati miglioramenti, a cui verrà sottratto il consumo effettivamente misurato “Em” nell'anno successivo: